Cerca un articolo nell'archivio >
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti apprezza la volontà dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, di affrontare il grave problema dei ritardi di pagamento degli enti pubblici, sforando il patto di stabilità per pagare le imprese. “Si tratta di un’iniziativa concreta e coraggiosa –sottolinea Merletti– per dare risposta ad una vera e propria emergenza che mette in gioco la sopravvivenza delle piccole imprese”.
“Quello dei ritardati o mancati pagamenti –spiega il Presidente Merletti- è uno dei problemi più gravi all’origine della mancanza di liquidità degli imprenditori e, addirittura, in questi tempi di credito scarsissimo, porta alla chiusura molte aziende. Per questo deve essere affrontato rapidamente e senza esitazioni: al prossimo Parlamento e al prossimo Governo chiediamo di intervenire subito per applicare la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti degli enti pubblici verso le imprese e i debiti fiscali delle imprese verso lo Stato. In questo modo si riuscirebbe anche a scaricare le tensioni creditizie delle piccole imprese. Ogni altra ipotesi di “ingegneria amministrativo/finanziaria” rischia di aggiungere al danno la beffa.
Quanto alla nuova legge, in vigore da gennaio, che fissa il termine di 30 giorni per i pagamenti nelle transazioni commerciali, bisogna farla rispettare. Sappiamo bene che, in Italia, il problema non è tanto fare le leggi, ne abbiamo fin troppe, ma applicarle. E allora, vista la drammaticità del problema dei ritardi di pagamento, con il nostro Osservatorio sui ritardi di pagamento, vigiliamo affinchè questa volta non ci siano scappatoie.
Alle imprese il ritardo con cui la PA salda i propri debiti rispetto ai 30 giorni stabiliti dalla nuova legge costa 2,5 miliardi di maggiori oneri finanziari.
