Confcommercio presenta a Bruxelles il Manifesto per l’Europa

Una delegazione di Confcommercio, guidata dal Presidente Sergio Billè, si è recata in missione a Bruxelles per incontrare i vertici dell’Unione Europea e illustrare i temi contenuti nel “Manifesto per l’Europa” elaborato dalla stessa Confederazione.

Il documento di Confcommercio contiene un’ampia serie di proposte, a partire dalla realizzazione di una Convenzione aperta ad una nuova architettura del dialogo sociale europeo. In questo senso, si ritiene fondamentale che il processo di allargamento dell’Unione non marginalizzi la politica euromediterranea e non dimentichi la necessità di politiche di coesione per le aree in ritardo di sviluppo dell’Europa mediterranea.

Quanto al completamento del mercato interno, il “Manifesto per l’Europa” sottolinea l’esigenza di attuare politiche per la concorrenza e per l’impresa che tengano conto dell’integrazione sistematica delle Pmi, con scelte conseguenti in materia di liberalizzazione del mercato energetico e dei servizi finanziari. A tale proposito, le vertenze prioritarie sono la riduzione immediata della commissione interbancaria multilaterale, univocamente definita da Visa; l’istituzione di una sede di concertazione europea per le politiche per i consumatori; il caso dell’autotrasporto delle merci dall’Italia verso il mercato interno europeo. Un problema, quest’ultimo, sul quale il presidente Billè ha voluto lanciare una sorta di grido d’allarme sottolineando le difficoltà per le Pmi nel garantire la diffusione dei prodotti, superando la barriera dell’arco alpino. Secondo Confcommercio, infatti, i problemi del trasporto, in particolare i costi per l’attraversamento dei valichi alpini, sono diventati “drammatici” ed ostacolano le possibilità di sviluppo delle piccole e medie imprese italiane.

Altro tema “pesante” che il “Manifesto per l’Europa” mette sul tappeto riguarda le politiche fiscali. Lo sviluppo dell’Europa può passare infatti solo attraverso un’interpretazione “dinamica” del patto di stabilità che consenta l’attuazione di un efficace processo di coordinamento di queste politiche. Confcommercio propone l’ampliamento della base imponibile e la riduzione della pressione fiscale complessiva; un’azione di contrasto del dumping fiscale e degli effetti distorsivi delle politiche fiscali; la semplificazione e l’alleggerimento tributario degli Stati membri che preceda, in considerazione dell’applicazione del principio di unanimità per le decisioni fiscali, il percorso di coordinamento comunitario delle politiche fiscale.