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La data “fatidica” del 28 febbraio, ultimo giorno di vita della lira, si avvicina ma per i commercianti potrebbe essere un giorno infausto.
Dovendo infatti obbligatoriamente accettare pagamenti in lire fino all’ultimo minuto, cioè fino alla mezzanotte del 28, e considerando che le banche cambieranno le lire con gli euro solo fino alla chiusura degli sportelli verso le 15,30, i negozianti sarebbero costretti ad andare tutti allo stesso tempo alla Banca d’Italia sobbarcandosi oneri straordinari. Ecco che allora la Confcommercio Roma, tramite il proprio Presidente Cesare Pambianchi, presenterà domani in occasione del Comitato provinciale euro convocato dal Prefetto, una proposta per prorogare la scadenza presso le banche per cambiare le ultime lire. “Non chiediamo ovviamente una proroga della doppia circolazione contemporanea di euro e lire -ha detto Pambianchi- anche perché ciò non sarebbe possibile né ipotizzabile. Vorremmo però che ancora qualche giorno dopo il 28 i commercianti potessero seguitare a portare in banca le lire che sono tenuti ad accettare in pagamento dai consumatori”. “Se è bene che i negozi seguitino ad accettare lire fino al termine sancito -ha proseguito il Presidente di Confcommercio Roma- sarebbe meglio che le banche seguitassero a cambiar lire in euro anche qualche giorno dopo il 28”. La proposta di Pambianchi ha trovato una pronta risposta dall’Abi: “Prima del 28 febbraio -fanno sapere dall’Associazione Bancaria Italiana- esamineremo l’eventualità di una proroga a livello centrale alla scadenza ultima per il cambio in euro delle lire ancora circolanti”. “Una proroga -ha precisato l’Abi- che riguarderebbe soltanto i termini per il cambio e non quello della circolazione”.
