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Marco Venturi lascia l’incarico di Presidente Nazionale di Confesercenti. A dare l’annuncio è stato lo stesso Venturi, nel corso della riunione di Presidenza Confesercenti a Roma.
La decisione di Venturi di fare un passo indietro arriva a metà del mandato di Presidente, che sarebbe scaduto naturalmente tra due anni. D’ora in avanti, come previsto dallo statuto della Confederazione, le funzioni di Presidente saranno svolte dal Vice Presidente Vicario Massimo Vivoli, al quale, da questo momento, spetta la legale rappresentanza della Confesercenti Nazionale.
“Ho ritenuto che fosse giunto il momento di favorire il ricambio e la crescita della Confederazione, -ha spiegato Venturi-. In questi anni abbiamo fatto importanti passi avanti, consolidando e rilanciando Confesercenti nonostante la grave crisi sociale e politica che ha colpito il nostro Paese e le nostre imprese. Una lunga crisi che ha rafforzato la nostra volontà di affermare la nostra forza e la nostra autonomia. Non dobbiamo avere timori per il futuro, la saggezza e l’entusiasmo dei nostri dirigenti e dei nostri imprenditori, l’impegno dei nostri dipendenti e dei nostri collaboratori, rappresentano la migliore garanzia per la nostra Confederazione”.
“Per me è un grande onore succedere a Venturi in questo incarico, -ha commentato Vivoli-. Sarà mio particolare impegno raccoglierne il testimone e promuovere all’interno della confederazione, a tutti i livelli, il ricambio da lui auspicato. Allo stesso tempo, lavorerò affinché Confesercenti continui a rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza delle micro, piccole e medie imprese italiane nei confronti di istituzioni e politica, affrontando con grande forza i temi del fisco, del credito e della legalità. Allo stesso tempo, proseguirà con la stessa convinzione di sempre il nostro impegno in Rete Imprese Italia. Una realtà importante, fortemente voluta dal Presidente Venturi, che dal 2006 rappresenta oltre 2,5 milioni di imprese e che ha portato ad una vera rivoluzione della rappresentanza, anche negli incontri ufficiali con il Governo, permettendoci di dare maggior forza al mondo delle piccole e medie imprese e dell’impresa diffusa”.
