Confesercenti richiama il Governo

A conclusione dell’annuale meeting di Confesercenti che riunisce i dirigenti della confederazione per riflettere sull’attività e sui progetti dell’associazione, Marco Venturi ha affrontato i temi di maggiore attualità politica ed economica.

“La lunga crisi politica ed istituzionale ha prodotto una condizione di debolezza ed instabilità del nostro Paese. Insofferenza e disagio sono fra gli imprenditori e le famiglie ormai a livello di guardia. Noi ne siamo consapevoli ma devono esserlo di più Governo e partiti”.

Sul piano fiscale Venturi ha sottolineato come “le maggiori attese sono per un calo dell’Irpef, dell’Iva e per un freno alla voracità del fisco locale. Non possiamo continuare a spremere i contribuenti e trovarci poi di fronte a scandali diffusi come quelli che hanno coinvolto numerose Regioni nelle quali non si disdegnava la spesa facile”.

Venturi ha infine ricordato che la lunga crisi continua a produrre chiusure di attività: “Stiamo assistendo ad una vera e propria decimazione, soprattutto di PMI. Nei primi nove mesi dell’anno si sono registrate chiusure di ben 269.501 imprese riportando la loro presenza al di sotto del 2003. Questa situazione –conclude Venturi– richiede interventi urgenti e forti, mentre la legge di Stabilità finora si caratterizza per una modesta correzione dei conti ed un eccesso di ripartizione degli interventi che comporta una loro scarsa efficacia”.