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“Il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani ha messo in evidenza uno dei problemi più gravi per i piccoli imprenditori e che Confartigianato denuncia da tempo: le difficoltà di accesso al credito e l’alto costo del denaro”. E’ il commento del presidente di Confartigianato Giorgio Merletti alle dichiarazioni del vice presidente Tajani in merito a un’indagine sull’accesso al credito pubblicata dalla Commissione Ue e dalla Banca Centrale Europea e dalla quale emerge che 1 impresa europea su 3 non ha ottenuto i finanziamenti richiesti.
Sull’argomento, il presidente di Confartigianato fa rilevare che nell’ultimo anno i prestiti bancari alle aziende italiane sono diminuiti di 41,5 miliardi di euro, pari al -4,2%. Le più colpite dal razionamento del credito sono le imprese artigiane che in un anno hanno visto diminuire del 5,7% lo stock di finanziamenti.
Al calo della quantità di finanziamenti al sistema produttivo si accompagna l’aumento dei tassi di interesse. “L’Italia -sottolinea il presidente Merletti- è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa: la differenza rispetto alla media Ue è di 84 punti base in più, ma lo spread sale a 148 punti base nel confronto con i tassi medi pagati dalle imprese in Germania. Il gap Italia-Ue per i tassi d’interesse genera un maggiore costo per oneri finanziari pari a 7,1 miliardi a carico delle aziende italiane”.
Per migliorare le condizioni di accesso al credito da parte delle piccole imprese, il presidente Merletti oltre a richiamare il sistema bancario ad un maggiore impegno nell’erogazione dei finanziamenti agli imprenditori, sottolinea la necessità di rilanciare il ruolo dei Consorzi Fidi che in questi 5 anni di crisi hanno prestato garanzie per decine di miliardi.
“Confidiamo –conclude Merletti– che, nell’ambito della legge di Stabilità, vengano recepite le proposte sollecitate da Confartigianato insieme con Rete Imprese Italia per sostenere la ri-patrimonializzazione dei Confidi. Riteniamo necessario dedicare, all’interno del Fondo Centrale di Garanzia, un Fondo Speciale per l’aumento del capitale dei Confidi pari all’1% delle garanzie che hanno in essere e che oggi ammontano a 20 miliardi”.
