Consumi: domanda ferma e l’inflazione…

Nessuna inversione di tendenza per i consumi. L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a febbraio 2013 una diminuzione del 3,6% su base annua ed un andamento stabile rispetto a gennaio.

Riduzioni dei consumi particolarmente significative hanno interessato gli alimentari, le bevande ed i tabacchi (-4,7%), gli alberghi ed i pasti e le consumazioni fuori casa (-3,7%), l’abbigliamento e le calzature (-3,6%) ed i beni e servizi per la casa (-3,6%), tutti segmenti che scontano da tempo un arretramento della domanda.

La stima per il mese di aprile è di una variazione mensile dell’indice dei prezzi al consumo dello 0,1%, con un tasso di crescita annua pari all’1,3%. Il sensibile ridimensionamento registrato nei primi mesi del 2013 dal tasso di variazione su base annua dei prezzi al consumo riflette sia l’attenuarsi delle tensioni sui prezzi degli energetici sia gli effetti statistici derivanti dal confronto con un periodo di incremento della fiscalità sui consumi.

Il rientro eccezionalmente rapido dell’inflazione è dovuto anche ad un vero e proprio vuoto di domanda, estesosi ormai a quasi tutti i beni e servizi di consumo. Allo stato attuale il rischio di un’inflazione che, nella media dell’anno, potrebbe approssimarsi al 2% non è scongiurato. In particolare, nella seconda metà dell’anno potrebbero pesare in misura significativa gli aumenti dell’IVA e l’introduzione della TARES.