Consumi congelati in attesa della ripresa

L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra, a febbraio, una diminuzione dello 0,7% in termini tendenziali ed una variazione nulla rispetto a gennaio confermando l’avvio, in atto già da alcuni mesi, di una fase di stabilizzazione che, però, in assenza di miglioramenti sul versante occupazionale e del reddito disponibile, non riesce ancora a tradursi in una ripresa in grado di far ripartire il ciclo economico.

È proseguito il lento miglioramento della fiducia delle imprese, sia pure con andamenti non univoci nel sentiment degli operatori dei diversi settori produttivi. Stando alle stime di Confindustria, a marzo, dopo il contenuto arretramento rilevato a febbraio, la produzione industriale segnala un aumento dello 0,5% sul mese precedente. Anche i dati sugli ordini registrano, nello stesso mese, un miglioramento (+0,5% su febbraio).

Mentre la percezione della situazione personale e corrente non migliora sensibilmente, le aspettative sul futuro appaiono in forte crescita: la contenuta evoluzione dei prezzi e le aspettative di riduzione del carico fiscale hanno senz’altro avuto un ruolo importante. La debolezza e le incertezze rilevate sul versante produttivo continuano a determinare un’evoluzione negativa del mercato del lavoro.

La dinamica tendenziale dell’ICC di febbraio riflette una diminuzione dell’1,0% della domanda relativa ai servizi e dello 0,6% della spesa per i beni. A febbraio 2014, variazioni positive, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si rilevano per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+4,3%), in beni e servizi per la mobilità (+1,4%, il secondo segno positivo nell’ultimo trimestre) e per i beni e servizi ricreativi (+0,4%).