Cresce il marchio fatto in casa

10,9%: questo il peso percentuale che AcNielsen assegna in Italia di un mercato sempre crescente, quello della private label. La crescita di un punto percentuale nel 2000 rispetto all’anno precedente lascia ben sperare per il futuro e, soprattutto, consente di vedere, in prospettiva, un mercato italiano allineato a quelli di altri Paesi come Germania, Francia e Gran Bretagna, dove i prodotti commercializzati dalla grande distribuzione con il proprio marchio presidiano quote di mercato molto più consistenti.



Un caso importante in Italia di sviluppo della private label è costituito da Esselunga, che ha ben quattro marchi propri: Esselunga, Bio, Naturama e Fidel. Quanto ricava dal private label? Oltre 560 miliardi, vale a dire il 14% del suo fatturato complessivo!