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Sale a novembre il tasso di disoccupazione. Secondo le stime provvisorie dell’Istat è balzato al 12,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali (era al 12,5% ad ottobre) e di 1,4 punti nei dodici mesi.
Gli occupati sono 22 milioni 292mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55 mila) e del 2% su base annua (-448 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-24 mila unità) mentre resta sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima.
Il tasso di inattività si attesta al 36,4%, stabile in termini congiunturali e in aumento di 0,1 punti percentuali su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile è salito invece al 41,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4 punti nel confronto tendenziale. Si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie storiche nel 1977. In totale, i disoccupati tra i 15-24enni sono 659 mila. La loro incidenza sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 0,4 punti su base annua.
