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Continua a flettersi la disoccupazione a settembre, compresa quella giovanile, mentre frena l’occupazione dopo la crescita degli ultimi tre mesi e tornano a ingrossarsi le file degli inattivi, quelli che il lavoro non lo cercano più.
E’ questa la fotografia che l’Istat consegna al Paese: un tasso di disoccupazione all’11,8% in calo di 0,1 punti percentuali che prosegue il trend discendente di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti); lieve flessione anche per quella giovanile che scende al 40,5% con un calo di 0,2 punti percentuali; una stima degli occupati che diminuisce a settembre dello 0,2% (-36 mila di cui -26mila lavoratori dipendenti e -10 mila indipendenti) e che ritocca all’ingiù il tasso di occupazione di 0,1 punti percentuali. Sale a settembre su agosto anche il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni dello 0,4% (+53 mila persone inattive). L’occupazione però, nonostante il rallentamento di settembre, cresce su base annua dello 0,9%, +192 mila posti, portando il tasso ad un aumento di 0,6 punti percentuali.
A plaudire, oltre al Premier Matteo Renzi, è anche il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti secondo cui i dati confermano il miglioramento strutturale del mercato del lavoro per nulla preoccupato dalla frenata dell’occupazione registrata a settembre: si inscrive nelle fisiologiche oscillazioni del mercato del lavoro.
