Cerca un articolo nell'archivio >
“Secondo nostre valutazioni, nel terzo trimestre il Pil avrebbe segnato una nuova, lieve flessione, come indicato dalla diminuzione della produzione industriale”. Così la Banca d’Italia nell’ultimo bollettino economico ha affermato che “le prospettive della domanda estera sono diventate più incerte, risentendo dell’acuirsi delle tensioni geopolitiche. Il recupero della fiducia di famiglie e imprese, in atto dalla fine dello scorso anno, si è interrotto nell’estate”.
Bankitalia ricorda dunque che “dopo una sostanziale stabilizzazione nella seconda parte del 2013, l’economia italiana è tornata a indebolirsi. Nella prima metà di quest’anno il Pil ha risentito del protrarsi della caduta degli investimenti e, in misura minore, dell’effetto dell’andamento sfavorevole del commercio internazionale sulle nostre esportazioni. Migliorano invece i consumi delle famiglie, che hanno registrato un modesto rialzo”.
Per Bankitalia in generale “a fronte di un modesto miglioramento della spesa delle famiglie, l’accumulazione di capitale risente dell’accresciuta incertezza circa l’andamento della domanda e del permanere di ampi margini di capacità inutilizzata. La debolezza dell’attività si ripercuote sull’inflazione, marginalmente negativa in agosto e settembre”.
