Edilizia, con gli sgravi fiscali creati 85.000 posti di lavoro

Grazie agli sconti fiscali del 36% sulle manutenzioni edili, sono emerse circa 35 mila imprese e sono stati creati tra i 75 mila e gli 85 mila posti di lavoro -affermano Roberto Giorgini e Guido Pesaro Segretari Nazionali di ANSE e ASSOEDILI CNA, intervenendo al salone delledilizia di Torino Restructura – per cui vi è la necessità di prorogare oltre i primi sei mesi del 2003 gli sconti fiscali del 36% togliendo il tetto massimo di spesa agevolabile fissato in 40 mila euro.

Richieste, queste, che nascono dalla valutazione degli effetti positivi suscitati dalle deduzioni fiscali negli ultimi anni, sia per il mercato che per il fisco. Inoltre -continuano i Segretari ANSE e ASSOEDILI CNA- lutilizzo di quest’opportunità è andata crescendo negli anni anche nel Mezzogiorno. Secondo unelaborazione effettuata dalla CNA sui dati del Ministero delleconomia e dellAgenzia delle entrate, nel 2002 gli interventi di manutenzione per i quali viene richiesta lagevolazione si dovrebbero attestare a quota 360 mila (+14,7% rispetto al 2001), portando a 1.450.000 il totale del periodo 1998-2002. Nello stesso periodo sono aumentate le imprese del settore delle costruzioni: il saldo fra iscrizioni e cancellazioni, che nel 1996 era di 5 mila imprese, è raddoppiato nel 1998 e triplicato nel 2001: un trend che dimostra -concludono Giorgini e Pesaro- che lo sconto fiscale ha prodotto unemersione di chi prima operava in nero.