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Un terzo degli italiani non sa cosa sia leuro, il 3% addirittura non ne ha mai sentito parlare, il 43% ignora la data di avvio della moneta comune e solo un italiano su cinque conosce il rapporto di conversione euro-lira.
Questi sono i dati -piuttosto deprimenti- di una ricerca condotta congiuntamente da Cnel e Eurisko sullimpatto delleuro in Italia.
Altri dati preoccupanti sono il fatto che l83% degli italiani pensa che la doppia circolazione continuerà anche dopo il 28 febbraio e che un grandissimo senso di estraneità verso la nuova moneta impedisce di attribuirle un valore reale. Come se non bastasse, il fatto di conteggiare la disponibilità del denaro in migliaia e non in milioni accresce la sensazione di impoverimento.
Ulteriore disorientamento lo genera laspetto del frazionamento centesimale delleuro, che rappresenta unesperienza nuova per gli italiani. Il timore di sbagliare calcoli si accompagna a quello di essere imbrogliati durante i pagamenti: moltissimi italiani pensano di dover ricordare a memoria i prezzi in lire per accorgersi di eventuali speculazioni!
