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Expo 2015 annuncia la ricerca di giovani da assumere in vista dell’evento, fatto che ha scatenato una vera e propria corsa al posto. Le candidature sono triplicate rispetto a un anno fa: 30mila soltanto negli ultimi quattro mesi.
Da quando, a fine luglio, Expo e i sindacati hanno firmato l’accordo per i contratti flessibili, il numero di richieste è cresciuto a dismisura. Il motivo è la ricerca di 800 giovani che fra apprendisti, impiegati a termine e stagisti, lavoreranno tra i padiglioni di Rho-Pero a Milano per muovere le fila della manifestazione.
Le quasi 30mila richieste in poco più di quattro mesi sono certamente il frutto della crescente notorietà di Expo 2015, ma soprattutto lo specchio di un mercato del lavoro in cui i “giovani” tra i 25 e i 40 anni -responsabili di oltre il 60% delle richieste- non trovano spazio.
Con le 800 posizioni che seguiranno le nuove regole flessibili disegnate dall’accordo siglato con i sindacati, il fabbisogno della società si chiuderà. Una parte dei contratti a termine sarà riservata a disoccupati o persone in mobilità, per gli stagisti ci saranno rimborsi da 516 euro al mese. La maggior parte lavorerà nel 2015, ma un’ottantina di apprendisti inizierà a essere formata già nel 2014.
