Expo 2015: svolta sui contratti flessibili

Maggiore flessibilità nel lavoro e un modello che potrebbe essere siglato in ambito nazionale per i Grandi eventi. E’ il senso dell’accordo firmato tra Expo 2015 Spa e i sindacati confederali, oltre ai rappresentanti di categoria, per disciplinare le modalità di assunzione e impiego del personale in vista dell’esposizione universale del 2015. In totale saranno 18.500 i volontari impegnati, e circa 800 i lavoratori con contratti che spaziano dall’apprendistato allo stage, fino ai rapporti di lavoro a tempo determinato.

A questi, si dovranno aggiungere i 325 impiegati che avrà a regime Expo 2015 Spa. L’amministratore delegato di Expo 2015 spa, Giuseppe Sala, ha sottolineato l’importanza della firma in quanto “si tratta di contratti in deroga rispetto alla normativa in vigore”, mentre il focus del protocollo di intesa è l’individuazione di un accordo sulle forme di flessibilità destinati ai giovani. Tali saranno i 340 impiegati che verranno inquadrati con un contratto di apprendistato; altri 300 invece verranno assunti con contratti a tempo determinato, da pescare nelle liste di mobilità o disoccupazione; infine i 195 stagisti, retribuiti con 516 euro al mese. Ai 18.500 volontari si arriva calcolando una media di 475 al giorno, impiegati per un minimo di cinque ore durante l’arco di una giornata, per una permanenza media di due settimane.

L’intesa con i sindacati prevede anche la creazione di un Osservatorio che monitori il rispetto dell’accordo stesso, oltre alla costituzione di un comitato di coordinamento sui temi di sicurezza e legalità. Sala si è augurato che “il nostro esempio trovi applicazione su un territorio più esteso, anche a livello nazionale”. Analoga soddisfazione da parte dei rappresentanti sindacali: Graziano Gorla (segretario generale Cgil Milano), Danilo Galvagni (Cisl Milano) e Walter Galbusera (Uil Milano e Lombardia).