Expo 2015 ridarà fiducia all’Italia

“La fiducia in noi stessi. E’ questa forse l’eredità più importante che l’Expo di Milano dovrà regalare all’Italia e agli italiani”. Ad affermarlo è Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa e Commissario generale del Padiglione Italia.

“Abbiamo riflettuto molte volte -spiega- sull’importanza economica e occupazionale dell’Expo, che rappresenta una leva straordinaria per rilanciare turismo, export e immagine dell’Italia. Gli investimenti esteri che si aggirano sul miliardo e trecento milioni di euro sono una cifra straordinaria in un periodo di recessione. Ma c’è un’altra eredità, altrettanto decisiva, che ci potrebbe regalare questo evento straordinario: la fiducia in noi stessi, a iniziare dai più giovani”.

Quanto alle recenti inchieste giudiziarie Bracco commenta che “come ha affermato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, gli episodi di malaffare vanno fermati e puniti, ma non possono e non debbono bloccare un grande progetto come l’Expo, altrimenti si fa il gioco di chi è contro il Paese”. E a questo proposito ricorda il ruolo del presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone che “prestissimo ci darà una mano sugli appalti e insieme a lui continueremo a lavorare con tenacia per fare dell’Expo 2015 un’opportunità di rilancio economico e occupazionale, nonché un’occasione di dibattito sulle sfide dello sviluppo sostenibile e di un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti”.

“Quello che manca oggi è la consapevolezza di essere tuttora un Paese leader in molti campi -sostiene Diana Bracco- un Paese vitale, a cui il mondo guarda con interesse e ammirazione. La cosa che più ci manca oggi è proprio la fiducia in noi stessi e il senso della nostra comunità. L’Expo può e deve diventare un progetto che aiuti il Paese a ritrovare speranza e unità, mostrando al mondo che l’Italia si sa rinnovare e innovare. Insomma, l’Italia deve ripartire dall’Italia. Ora, nessuno nega le criticità ma la classe dirigente ha il dovere di riattivare il passaggio generazionale della fiducia. Anche per questo abbiamo abbinato al nostro logo lo slogan Orgoglio Italia. Il nostro Paese con l’Expo deve ripetere il successo del 1906, la prima Expo di Milano. E qui entra in gioco il ruolo importantissimo del Padiglione Italia. Nel 2015 faremo del nostro Padiglione la porta d’ingresso del Paese, il biglietto da visita di questa fiducia ritrovata”.

Bracco, sollecitata sul tema del Padiglione Italia, risponde di coltivare un’ambizione: “Sarebbe quella di osservare una coda di visitatori a Palazzo Italia lunga come quella che a Shanghai si snodava dal nostro padiglione, che fu uno dei più visitati dopo quello cinese. Con il Padiglione Italia vogliamo rafforzare la nostra vocazione turistica. E vogliamo aiutare le nostre numerosissime eccellenze enogastronomiche, produttive, tecnologiche e scientifiche ad avere sempre più successo sui mercati esteri. In effetti il tema dell’Expo (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”) è perfetto per l’Italia e le sue eccellenze”.