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I dati pubblicati stamane dall’Istat consolidano una crescita dell’export nei primi cinque mesi dell’anno pari al 4,1%, con un maggiore dinamismo dei Paesi Extra Ue che segnano un incremento del 6,0% mentre il made in Italy verso i mercati Ue sale del 2,5%.
Tra i maggiori mercati di sbocco dei prodotti del made in Italy la migliore performance nei primi cinque mesi del 2015 si registra negli Stati Uniti con export in salita del 28,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, seguito da India con +14,2%, Repubblica ceca con +9,7%, Regno Unito con +9,4%, Polonia con +8,2% e Spagna con +7,6%. All’opposto in flessione il maggiore mercato di sbocco dell’export italiano, la Germania con il -1,0%, seguita da Francia con -1,1%, Giappone con -2,1% e Austria con -2,8% mentre la Russia segna un crollo del -29,6%.
Per esaminare l’impatto della caduta dell’export verso la Russia, Confartigianato ha svolto una analisi controfattuale calcolando la variazione percentuale tendenziale dell’export depurandolo dal calo della Russia e ottenendo un tasso di crescita del 4,7%, di 0,6 punti superiore al 4,1% effettivamente registrato. Il calo tendenziale dell’export verso la Russia, proiettato su base annuale, vale 2.791 milioni di minori esportazioni.
La regione più esposta verso la Russia –sulla base del rapporto tra export manifatturiero e valore aggiunto– è quella delle Marche dove l’export manifatturiero verso il Paese rappresenta l’1,7% del valore aggiunto regionale; segue l’Emilia-Romagna con l’1,4%, il Veneto con l’1,2%, il Friuli-Venezia Giulia con l’1,0% e la Lombardia con lo 0,9%.
Per quanto riguarda le province, in 39 si supera l’esposizione media nazionale verso la Russia dello 0,6% ed in 27 territori si rileva una incidenza superiore o uguale all’1%: la provincia dove l’export manifatturiero verso la Russia incide maggiormente sul valore aggiunto provinciale è Fermo con il 4,3%; seguono Reggio Emilia con il 2,2%, Vicenza con l’1,9% e Chieti e Rimini con l’1,8%, Pesaro-Urbino e Treviso con l’1,6%, Ascoli Piceno e Macerata con l’1,5%.
