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Il Fisco viene incontro alle zone d’Italia sulle quali negli ultimi tempi si sono abbattute le più svariate calamità naturali. E così, dopo aver stabilito la sospensione fino a tutto marzo dei termini e delle scadenze fiscali per i residenti nei comuni in provincia di Campobasso interessati dal terremoto e di quelli in provincia di Catania colpiti dall’eruzione dell’Etna, adesso fa sapere che è stata stabilita una proroga di tre mesi anche per i comuni alluvionati.
Lo ha comunicato il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, spiegando che la data della nuova scadenza non è ancora stata fissata, anche se verosimilmente cadrà nei primi giorni di marzo 2003. “Per i Comuni alluvionati – ha spiegato Molgora – ci sarà la sospensione dei termini per gli adempimenti fiscali. La sospensione, che riguarderà anche lacconto Irpef, sarà prevista per i comuni alluvionati in cui vi siano state ordinanze di sgombero. Aspettiamo un elenco preciso dei comuni in cui intervenire dal ministero degli Interni. La proroga per il pagamento dell’acconto Irpef è evidentemente retroattiva, dal momento che la comunicazione giunge il giorno stesso della scadenza dei termini per il versamento (2 dicembre). A questo proposito comunque Molgora tranquillizza chi non fosse riuscito, come probabile, a pagare quanto dovuto. “Chi non è riuscito a versare – sottolinea – sappia che non andrà incontro a sanzioni”. Altra misura presa dal Fisco per agevolare i residenti dei comuni colpiti da alluvione e frane è l’attivazione di “sportelli dedicati” per dare informazioni e assistenza tributaria a cittadini e imprese che hanno subito danni. Gli sportelli sono stati attivati presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate di Pordenone, Maniago, Genova, Chiavari, Rapallo, Sondrio, Brescia, Bergamo e Milano dove sarà possibile ottenere informazioni su cosa fare nel caso in cui merci o scritture contabili siano state distrutte o danneggiate.
