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L’istituto di Washington ha tagliato le stime di crescita mondiale ed europea. Italia peggio di Spagna e Francia, frena anche la Germania. Rivisti al ribasso anche i dati di Stati Uniti e Cina.
Anche quest’anno il prodotto interno lordo dell’Italia subirà una contrazione, pari all’1,8%, dopo il -2,4% del 2012. Lo ha rivelato il Fondo Monetario Internazionale, nell’aggiornamento del World Economic Outlook. Il Pil 2013 si contrarrà di 0,3 punti percentuali in più rispetto alle stime di aprile. Nel 2014, invece, crescerà dello 0,7%, 0,2 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di aprile.
La contrazione dell’1,8% attesa per l’economia italiana nel 2013 si confronta con il -1,6% previsto in Spagna. Quest’ultimo dato è invariato rispetto alle previsioni del Fondo dello scorso aprile. Roma però sorpasserà Madrid nel 2014 con un +0,7% (lo 0,2% in più delle stime di aprile) mentre la crescita spagnola risulterà al palo (0%). Per la Francia è attesa per fine anno una contrazione dell’economia dello 0,2% e un’espansione dello 0,8% nel 2014. Anche l’economia della Germania è destinata, secondo il Fondo, a rallentare: per quest’anno è visto un +0,3% e un +1,3% nel 2014.
