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Gli italiani non rinunciano a festeggiare Natale e Capodanno, ma spendono meno per acquisti, destinando maggiori risorse al pagamento dei conti in sospeso.
Così questanno 14,7 miliardi di euro dei 29,5 distribuiti con le tredicesime finiranno nei negozi, contro i 15,2 miliardi di euro del 2001, con una riduzione quindi di quasi il 3%.
A frenare le spese – secondo lindagine condotta dalla Swg per conto della Confesercenti, su un campione rappresentativo di consumatori – sarà soprattutto la peggiore situazione economica familiare, indicata dal 46% degli intervistati come lelemento più condizionante, ma anche la crisi internazionale, il rischio di una guerra in Iraq e la crisi della Fiat, vissuta con particolare preoccupazione dal 12% del campione.
I tagli più significativi riguarderanno le spese per la casa e la famiglia (-5%) dirottate verso il pagamento di conti in sospeso (tasse, rate di mutuo per la casa, finanziamenti) in aumento del 5%, mentre scenderà la percentuale dei risparmiatori.
Aumenta del 2% il numero di coloro che prevedono di acquistare più regali, ma saranno il 6% in più quelli che spenderanno meno per strenne. A scartare i doni saranno soprattutto i bambini, mentre amici e parenti saranno ancora una volta ed ancora di più i principali destinatari dei tagli di spesa (rispettivamente -1% e -3%), mentre aumenta del 3% la disponibilità allacquisto di strenne per i più piccoli e dell1% quella per il coniuge o il partner.
Quanto ai prodotti più gettonati per gli acquisti natalizi, aumentano libri ed elettrodomestici, mentre perdono terreno le nuove tecnologie che in molti casi, come computers, telefonini, impianti satellitari e play station, mostrano un mercato ormai saturo.
Rispetto ai luoghi prescelti per passare il Natale, lindagine mostra una situazione sostanzialmente immutata rispetto allo scorso anno, con una forte propensione a restare in casa propria o di parenti e amici (94% contro il 95% del 2001), mentre aumenta dall1 al 2% la quota di coloro che trascorreranno le feste natalizie al lavoro.
Intoccabili, invece, restano il cenone della vigilia ed il pranzo del 25 dicembre: la spesa media sarà questanno di 108 euro, rispetto ai 93 dello scorso Natale.
Stesso discorso anche per il Capodanno, sia per quanto riguarda i luoghi, che mostrano ancora una preferenza verso la propria casa o quella di parenti ed amici con un leggero incremento per i ristoranti, sia per quanto riguarda la spesa media prevista per il cenone che resta immutata a 103 euro. A diminuire sarà invece la spesa per fuochi dartificio: gli italiani non rinunceranno ad esorcizzare le preoccupazioni per il nuovo anno, ma per farlo spenderanno un po meno (55 euro contro i 61 dellanno scorso).
