Governo: fondi per IMU ed ecobonus

Ore frenetiche al Ministero dell’Economia, sempre alle prese con il solito problema: reperire risorse. Oltre al problema di evitare l’aumento dell’Iva che in assenza di interventi scatterà il primo luglio, si cerca in queste ore di “coprire” la proroga delle detrazioni per l’efficienza energetica e quelle per le ristrutturazioni edilizie, entrambe in scadenza il 30 giugno. Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, ha detto che sulla proroga almeno al 2013 c’è sintonia con il Tesoro e che il tema potrebbe essere portato già al Consiglio dei Ministri in programma oggi.

La scorsa settimana la commissione Ambiente della Camera ha approvato all’unanimità una risoluzione impegna il governo a prorogare tanto le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica, quanto quelle del 50% per le ristrutturazioni, allargandole al consolidamento antisismico. La proroga fino al 30 giugno 2014 del bonus ristrutturazioni costerebbe 7 milioni di euro per il 2014; se poi diventasse stabile, gli oneri ammonterebbero a 359 milioni per l’anno 2015, a 482 milioni nel 2016 e a 369 milioni per l’anno 2017.

Una semplice proroga fino a dicembre 2013 di entrambe le agevolazioni richiede circa 200 milioni che a via XX Settembre stanno ancora cercando. Oggi, intanto, il Consiglio dei ministri varerà un decreto che recepisce una direttiva Ue sull’efficienza energetica. Se il ministro Fabrizio Saccomanni arriverà con le coperture, la norma, almeno per quanto riguarda il 55%, sarà inserita nel decreto. Altrimenti c’è la volontà di lavorare nei prossimi giorni per reperire i fondi in modo da presentare un emendamento nel corso dell’esame in Parlamento. Anche perché su questa misura preme il Pd che ne ha fatto una bandiera del suo programma.

Intanto dalla relazione tecnica al decreto sulla sospensione dell’Imu risulta che il mancato gettito, che rimarrà dunque nelle tasche dei contribuenti, è di 4,8 miliardi (in particolare dall’Imu sulla prima casa arrivano 4.082,1 milioni). Resta da vedere se questa cifra stimolerà la domanda o se gli italiani se la terranno, per timore, in tasca.