Governo: DL Stabilitá, oggi al via

Comincia oggi in Senato la sessione di bilancio sul DL Stabilità. Un percorso quello della manovra finanziaria per i prossimi tre anni, che ora si appresta a compiere il suo percorso parlamentare che dovrebbe concludersi prima di Natale con il via libera definitivo della Camera.

L’iter si annuncia ricco di difficoltà per il Governo, già costretto a fronteggiare i mugugni del sindacato, il quale, in maniera unitaria, ha già annunciato 4 ore di sciopero generale per novembre per protestare contro i tagli al personale statale. Nel complesso, sono 26 i miliardi di euro messo sul piatto da qui al 2016, di cui più di 11 nei prossimi dodici mesi.

Ma c’è chi non se la passa bene: sono i dipendenti statali che si vedranno decurtati, nei prossimi tre anni, fino a 5000 euro dalla busta paga, per effetto della proroga al blocco delle indicizzazioni degli stipendi, oltre allo stop inflitto al turnover che rende l’uscita dal lavoro sempre più complicata.

Anche sul fronte fiscale, poi, in Aula sarà battaglia: la nuova Trise, che manderà in soffitta Imu e Tares, necessita ancora di qualche ritocco, soprattutto nei suoi ambiti di applicazione e nei suoi criteri di calcolo. Insomma, il cammino della legge di stabilità 2014 è appena cominciato. Anche Confcommercio guarda con interesse al percorso Parlamentare della Legge di Stabilità. “Noi non pensiamo -ha detto il direttore generale Francesco Rivolta- che il passaggio in parlamento peggiorerà la legge di Stabilitá, invece ci aspettiamo profondi e radicali cambiamenti soprattutto sul taglio del costo del lavoro. Speriamo che il Parlamento batta un colpo deciso”.

Secondo Rivolta le risorse vanno reperite con “un’operazione di profonda chirurgia dentro le spese dello Stato, uno Stato che deve essere equo, che non può pretendere che oltre il 55% del reddito nazionale prodotto finisca a mantenerlo”.