Le start up della green economy italiana

Non solo software e microchip, oggi la Silicon Valley è anche il luogo in cui prendono forma le start up più innovative e competitive della green economy italiana, quella più giovane e creativa.

Dalla chimica verde all’efficienza energetica passando per i rifiuti in orbita, sono 51 gli italiani che hanno creato 25 start up passando per la ‘valle del silicio’ californiana nelle sei edizioni di Best (Business Exchange and Student Training), programma nato per favorire il cambiamento culturale nelle giovani generazioni di scienziati con un progetto basato su innovazione e trasferimento tecnologico.

C’è chi ha messo a punto un sistema per prevenire la spazzatura in orbita (i cosiddetti ‘space debris’), chi si preoccupa di riforestare il mondo, chi punta sui biocarburanti creando opportunità di lavoro nelle zine desertiche, chi realizza sistemi per gli ‘smart buildings’.

Rivolto a giovani ricercatori nei campi Ict, Biotech, Tools and Machinery, Energy and Green Technology, e da quest’anno anche design e fashion, il programma è dedicato a giovani che lavorano su promettenti idee imprenditoriali, risultato di progetti di ricerca, da trasformare in un business gestito in prima persona.