Una guida per illuminare il punto vendita

Confcommercio Torino è da tempo impegnata nell’individuare e mettere a disposizione degli operatori gli strumenti che possano costituire un aiuto concreto per poter meglio affrontare un mercato reso sempre più difficile dalla crescente concorrenza oltre che dalla crisi economica. In quest’ottica due anni fa sono nate “Le Bussole”, utili manuali per orientare gli imprenditori e gli aspiranti imprenditori all’interno delle diverse categorie del mondo Confcommercio. Un percorso che si arricchisce dei “Focus delle Bussole” vademecum incentrati su alcuni temi specifici ma strategici, trasversali a categorie diverse, in grado di stimolare il modo di vendere e di offrire servizi degli imprenditori nei confronti della clientela.

La prima pubblicazione su questa linea, presentata a Torino nella sede dell’Ascom, affronta il tema dei nuovi sistemi di illuminazione attraverso casi concreti di applicazione contribuendo a creare l’ambiente giusto per migliorare l’esperienza di acquisto da parte del cliente. Confcommercio ha realizzato la guida in collaborazione con Fida Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione e Federazione Moda Italia.

“L’Ascom di Torino è ben felice di presentare il nuovo manuale della collana Le Bussole dedicato all’illuminazione nel punto vendita, sia nel settore dell’abbigliamento che dell’alimentare –dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Torino e provincia-. Da sempre siamo favorevoli, nei nostri negozi,alla ricerca di nuovi prodotti e delle nuove tecnologie che possano coinvolgere sempre più il cliente e migliorare la sua esperienza di acquisto. Un punto luce orientato in un certo modo può cambiare lo stile del negozio. L’illuminazione diventa quindi un importante strumento di marketing non solo per il fashion ma anche per la ristorazione”.

“Fida da subito,ha creduto nell’importanza e nell’utilità della collana Le Bussole. Il ruolo della rappresentanza, oggi più che mai, deve essere anche quello di profondi conoscitori del business delle aziende associate, ivi compresa la capacità di fornire un aiuto concreto nel migliorare la performance dei punti vendita. In un modo sempre più virtuale, la cura del negozio fisico, come luogo di esperienza di acquisto a 360 gradi, può essere la chiave per la salvaguardia delle nostre eccellenze e della nostra capacità di essere i degni discendenti dei mercanti di una volta. In questo contesto si colloca questo primo focus che, è il caso di dirlo, mette sotto una luce diversa il nostro ruolo –dichiara Donatella Prampolini Manzini presidente Fida-“.