Il settore auto a febbraio 2003

Le immatricolazioni di auto in febbraio sono cresciute dell8,07% a 214.100 unità contro 198.109 vetture immatricolate nel febbraio 2002. La Motorizzazione Civile aggiunge che nello stesso mese i trasferimenti di proprietà hanno registrato un aumento del 5,95%. Il volume globale delle vendite ha interessato per il 60,45% auto nuove e per il 39,55% auto usate.

Il gruppo Fiat ha immatricolato complessivamente 59.040 auto, il 10,09% in meno rispetto alle 65.666 di febbraio 2002. Solo il marchio Fiat ha immatricolato 43.360 unità, il 12,64% in meno rispetto alle 49.633 auto del 2002. In calo anche Lancia, che ha chiuso febbraio a quota 8.010 vetture, contro le 8.346 del 2002 (-4,03%). Stabile, invece, Alfa Romeo, che ha registrato un lievissimo incremento dello 0,01% a 7.670 unità. Fra le case automobilistiche estere, la Ford si conferma leader con 20.950 auto, il 27,63% in più rispetto al 2002. Al secondo posto si piazza invece la Renault con 18.280 unità ed un incremento del 24,91%. Terza posizione per la Opel che guadagna il 7,82% attestandosi a 14.980 unità. In casa Psa, i due marchi mostrano un andamento altalenante: la Citrôen, infatti, mette a segno un incremento dell85,14% (12.210 unità), mentre la Peugeot perde il 5,41% a quota 12.440 unità.
Fra le top class tedesche, lunica a registrare un risultato positivo è la Mercedes (+2,67% a 6.240 unità). Bmw ed Audi perdono invece rispettivamente l1,54% (3.720 unità) ed il 6,59% (4.150 unità). Positiva la performance della Mini (+52,13% e 2.040 unità). Nellambito del gruppo di Wolfsburg, la Volkswagen registra una perdita dell1,53% a 13.790 unità, la Seat guadagna l87,82% a 3.670 unità, mentre la Skoda frena del 16,03% a 1.750 auto. Continua anche in febbraio il trend positivo della micro compact-car Smart (+4,21% e 2.500 unità), mentre la Volvo registra un nuovi risultato negativo (-10,51%). Quasi tutte in crescita le case orientali, fatta eccezione per Daewoo (-18,37% a 2.550 unità), e Mitsubishi (-30,25% a 860 auto). La Toyota ha guadagnato il 24,86% (12.210 unità), la Suzuki il 41,31% (2.350 unità), la Nissan il 64,78% (5.830 auto), la Mazda il 15,77% (690 unità), la Kia il 41,89% (1.470 unità), la Hyundai il 5,49% (3.670 unità) e la Honda il 50,08% (1.840 unità).