Imu: Governo fissa le scadenze

Nuova settimana all’insegna delle fibrillazioni per il governo e la sua maggioranza, dopo gli attacchi dei giorni scorsi del Popolo della libertà al ministro del tesoro. A tenere banco sono sempre i provvedimenti economici, abolizione dell’Imu e stop all’aumento dell’Iva, su cui Silvio Berlusconi non sembra disposto a concedere sconti. A mettere però i paletti ci pensa Dario Franceschini che ribadisce l’impegno del Governo per abolire la tassa sulla casa, precisando però che l’eliminazione non sarà per tutti.

Parole a cui fa eco anche il titolare dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato parlando di riduzione dell’Imu sulla prima casa e sui capannoni. Un invito a spostare l’attenzione su altre priorità arriva anche da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: “Ancora prima di Imu e Iva -osserva- ci sono altri due interventi più urgenti da fare che sono il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione e il cuneo fiscale del lavoro”.

La frenata dei ministri sull’abolizione tout court dell’Imu e, contemporaneamente, la difesa di Fabrizio Saccomani finito del mirino del Pdl, non sembrano però avere effetto sul Cavaliere. L’ex premier domani tornerà a Roma e sarà presente alla riunione del gruppo pidiellino della Camera convocato per le 19:30. Un incontro dove non è escluso che l’ex capo del Governo colga l’occasione per tornare a chiedere con insistenza il rispetto dei patti. Dopo giorni di silenzio forzato, imposto dai suoi legali, proprio con i deputati Il Cavaliere potrebbe tornare alla carica ricordando che il Pdl non è disposto ad accettare compromessi in merito all’abolizione dell’Imu.

Se si vuole abolire l’Imu su tutte le prime case ci si dovrà assumere la responsabilità politica di tagliare da altre parti, perché quest’anno i saldi devono restare invariati. La linea a palazzo Chigi non cambia: il tema dell’imposta sulle abitazioni continua ad agitare le acque della maggioranza, ma Enrico Letta continua ad essere fiducioso sul fatto che alla fine una soluzione si possa trovare, nonostante le bordate piovute dal Pdl sul ministro Saccomanni. Il problema è sempre quello della copertura: servono quattro miliardi per cancellare del tutto l’Imu come chiede il partito di Silvio Berlusconi. Quest’anno non abbiamo margini di bilancio, quindi se vogliamo cancellare la tassa sulla prima casa dovremo tagliare altre spese, ripetono a palazzo Chigi. Esattamente ciò che ripetono al Tesoro.

Per questo il ministro dell’Economia intende presentare una serie di opzioni, ribadendo che tanto più larga sarà la platea degli esenti, tanto maggiori saranno i tagli di altre voci di bilancio. Non è detto però che di Imu si parli nella riunione di maggioranza in programma mercoledì prossimo.