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Venti milioni di euro nel biennio 2004/2005 per lo sviluppo e lammodernamento della rete commerciale. E quanto prevede il Piano integrato di intervento per il commercio della Lombardia, il cui obiettivo è rivitalizzare e riqualificare la rete dei negozi e dei servizi commerciali, in particolare nelle aree montane e svantaggiate e nei piccoli centri.
Con il contributo della Regione potranno essere finanziati anche interventi quali la dotazione di strumenti informatici, il restauro di edifici storici, linstallazione di impianti di sicurezza, la sistemazione di pavimentazioni stradali, la dotazione di posteggi.
Il Piano è stato presentato a Brescia ai rappresentanti degli Enti locali e delle associazioni di categoria e dei consumatori dallassessore al Commercio, Fiere e Mercati, Mario Scotti; analoghe presentazioni si svolgeranno in ogni provincia.
“Il commercio – ha detto Scotti – rappresenta non soltanto un indispensabile servizio pratico che viene fornito ai cittadini, ma anche un elemento fondamentale per garantire la qualità della vita nei centri di residenza. Laddove il settore ha subito trasformazioni che ne hanno limitato la diffusione capillare, occorre intervenire in controtendenza, per evitare il depauperamento della realtà civile”.
Il Piano promuove ladozione da parte dei Comuni e delle associazioni imprenditoriali di Programmi Locali di Intervento (PLI), finalizzati a favorire linsediamento, lo sviluppo e lammodernamento delle attività commerciali, oltre che il miglioramento delle infrastrutture pubbliche, e possono quindi interessare sia zone caratterizzate da attività commerciali già esistenti, sia aree dove la presenza di attività commerciali non è sufficiente a garantire un adeguato servizio ai cittadini, con particolare riguardo alle aree montane e svantaggiate.
I progetti finanziabili riguardano interventi tra i 25.000 e i 400.000 euro per quanto riguarda lo sviluppo e interventi tra i 20.000 e i 100.000 euro per la rivitalizzazione e la comunicazione, con un contributo regionale che varia a seconda dei casi. Per i progetti di sviluppo presentati dai Comuni, lincentivo è pari al 50% del costo previsto; lo stesso per quelli presentati dalle associazioni imprenditoriali e dalle associazioni di imprese.
