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Imposta regionale in altalena con le novità del disegno di legge di Stabilità. Nel 2014, le imprese dovranno fare i conti con una generalizzata penalizzazione derivante dal ripristino dell’aliquota 3,9%. Per il prossimo anno si attendono invece benefici significativi per chi ha una elevata incidenza del costo dei dipendenti a tempo indeterminato.
II testo aggiornato dell’articolo 5 del disegno di legge di Stabilità chiarisce il doppio intervento sull’Irap di imprese e professionisti: diventa integrale la deduzione del costo del lavoro, ma solo per i dipendenti assunti a tempo indeterminato, e torna al 3,9% l’aliquota di base dell’imposta. Incremento, quest’ultimo, che scatta già dal corrente esercizio 2014, anno in cui le imprese dovranno fare i conti con una generalizzata penalizzazione.
Il bonus più elevato, nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema, spetterà a chi impiega lavoratori (indeterminati) maschi e over35, che attualmente usufruiscono di deduzioni assai più modeste rispetto alla manodopera femminile e ai giovani fino a 35 anni. Oltre alle imprese con lavoratori precari (tempo determinato, co.co.co. e occasionali), non beneficeranno invece degli sconti, ma anzi subiranno un aggravio, quelle che pagano l’Irap sulle altre due componenti dell’imponibile: l’utile e gli interessi passivi. Nel primo caso (contratti a termine o parasubordinati), il mantenimento, anche nel 2015, del precedente regime di indeducibilità (tranne che per i premi Inail) comporterà, se i contratti non verranno stabilizzati, che si dovrà continuare a versare kap -con la maggiore aliquota del 3,9%- anche sulla componente lavoro.
