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Loccupazione in Italia continua a migliorare a un ritmo superiore a quello della media UE, pur scontando una posizione di partenza più difficile.
Nel periodo giugno 2003 – giugno 2004, a fronte di una situazione economica poco brillante, gli occupati sono comunque aumentati di 163 mila unità. E di questi, sette su dieci sono donne. Aumentano principalmente gli occupati a tempo indeterminato (+1,5%) e le prestazioni a tempo pieno. A crescere sono, dunque, i lavori più stabili e quelli con orario standard. I principali beneficiari della crescita sono le donne ed i lavoratori delle classi di età mature. Cresce, però, anche la distanza tra il livello di occupazione delle regioni del Centronord e delle aree meridionali. Sono questi i dati principali del Rapporto 2004 dellIsfol, presentato da Sergio Trevisanato e Antonio Francioni, rispettivamente presidente e direttore generale dellIstituto.
