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Migliora il deficit pubblico: nei primi 9 mesi del 2012 si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 3,7%, in miglioramento di 0,5 punti rispetto al corrispondente periodo del 2011. E’ quanto comunica l’Istat, sottolineando che è l’Imu a determinare il miglioramento. ”Al miglioramento dei saldi di finanza pubblica nei primi 9 mesi del 2012 ha contribuito soprattutto -riferisce infatti l’istituto di statistica- l’andamento positivo delle entrate tributarie, trainato dall’Imu”.
Nel terzo trimestre 2012, aggiunge l’Istat, il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 11.548 milioni di euro. L’incidenza sul Pil è stata del 3,0%, superiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quella registrata nel terzo trimestre del 2011. Mentre il saldo corrente è stato pari a 3.542 milioni di euro (-289 milioni nel corrispondente trimestre dell’anno precedente), con un’incidenza positiva sul Pil dello 0,9%.
Nel terzo trimestre 2012, infine, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dell’1,5%; la loro incidenza rispetto al Pil è del 47,5% (46,1% nel corrispondente trimestre dell’anno precedente). Mentre le uscite correnti sono aumentate dell’1,3% e quelle in conto capitale del 4,9%. Al netto della spesa per interessi (salita dell’8,2%) le uscite sono cresciute dello 0,5%. Nei primi nove mesi del 2012 le uscite totali sono aumentate dell’1,4%, risultando pari al 48,5% del Pil (47,4% nel corrispondente periodo del 2011).
