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Aggiustare un rubinetto, montare un mobiletto, installare un elettrodomestico, imbiancare una stanza. Se volete affrontare questi lavori da soli è meglio che vi cauteliate prima di finire nei guai. Potete stipulare polizze relative alla vostra incolumità e gli eventuali danni a terzi, si tratti di cose o persone.
Ricordate però, sempre, che è estremamente difficile che una normale polizza copra l’infortunio se non sono state rispettate le norme di sicurezza minime previste dalle clausole della polizza stessa.
Nel nostro paese non esistono ancora polizze ad hoc per il bricoleur. Può però venirvi in aiuto, in maniera soddisfacente, una polizza Rc (responsabilità civile) del capofamiglia: tutte le compagnie di assicurazione, ma anche banche e perfino le Poste offrono soluzioni di questo tipo.
La copertura non è specifica per i lavori di manutenzione domestica, ma copre, almeno in buona parte, gli eventuali danni a terzi e soprattutto ai vicini: essenziale averla se la casa dove si eseguono i lavori è in un condominio.
Prima di lanciarsi in riparazioni azzardate, lo ripetiamo, controllate bene le clausole per comprendere quali danni siano esclusi dal rimborso.
In aggiunta, se il bricolage è una vostra pratica costante è consigliabile sottoscrivere anche una polizza infortuni che potete trovare anche via internet.
I premi variano a seconda dei massimali e delle tipologie di infortunio assicurati (si parte anche da meno di 100 euro all’anno). Accertatevi delle clausole e valutate che esse non escludano specificamente gli infortuni da bricolage e sopratutto rispettate le norme minime di sicurezza.
