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La creazione e il consolidamento di una rete commerciale di qualità passa per la rivitalizzazione dei centri storici, con la valorizzazione dei mercati tradizionali e dei centri commerciali naturali. Per dare nuovi strumenti e servizi a questa rete fatta di piccoli negozi, botteghe tipiche, empori, mercatini rionali, la regione Toscana ha messo in campo una serie di iniziative e stanziato ingenti risorse.
Complessivamente si tratta di investimenti per oltre 38 milioni di euro, a fronte di contributi che, entro il 2004, raggiungeranno circa 19 milioni di euro. Queste iniziative si inquadrano nella più generale politica rivolta ad incentivare i Comuni, singoli o associati, per la realizzazione delle infrastrutture necessarie a rendere più attraenti e accessibili da parte dei cittadini i mercati e quelle aree a rilevante vocazione commerciale che, per questo, vengono oggi definite centri commerciali naturali.
Se ne è parlato nel corso del seminario organizzato al Lem di Livorno dalla regione Toscana sul tema “Qualificazione dei centri storici e commercio di qualità: le infrastrutture per il commercio e i centri commerciali naturali”.
Progetti e finanziamenti Ma ecco, più nel dettaglio, quali sono state le principali linee di intervento che hanno permesso di cofinanziare 132 progetti, che interessano 83 comuni e 2 comunità montane. Le fonti di finanziamento sono essenzialmente due: i fondi comunitari per le zone Obiettivo 2 e Phasing Out previste dal Docup (documento unico di programmazione) per gli anni 2000-2006 e le risorse destinate dal Piano regionale di sviluppo economico al commercio.
Esercizi polifunzionali Per il 2002 erano previsti, inoltre, finanziamenti regionali per gli interventi infrastrutturali necessari allallestimento di empori polifunzionali. In pratica, si tratta di esercizi commerciali che si trovano in zone montane, nelle isole o in aree dove scarseggiano le strutture distributive. In questi casi, per andare incontro alle esigenze della popolazione, i comuni possono promuovere la costituzione di empori in cui, insieme allattività commerciale, si trovano anche altri servizi indispensabile per la collettività (distributori di carburanti, bancomat, uffici postali, sportelli comunali, ecc).
“A due anni di distanza dallappuntamento della conferenza regionale del commercio e del turismo -commenta lassessore Susanna Cenni- che ci ha visto proprio qui a Livorno, in questa stessa sede, affrontare, insieme, istitituzioni e associazioni di categoria, operatori del settore e cittadini consumatori, i temi di uno sviluppo sostenibile del settore, credo di pter dire che in questa direzione abbiamo compiuto importanti passi avanti. Lo dimostrano le esperienze già nate in molte realtà toscane, diverse nei contenuti ma accomunate dallobiettivo di rivitalizzare il tessuto commerciale dei nostri centri storici e di migliorare la qualità della vita di chi ci abita e lavora”.
