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Solo il 56% della popolazione in età lavorativa ha un lavoro, dice l’Ocse. L’Italia è terz’ultima, seguita solo da Polonia e Turchia.
Il tasso di disoccupazione del 2003, all8,6%, è rimasto ben al di sopra della media degli altri Paesi (7,1%) e il mercato del lavoro soffre della dualità tra lavoratori dichiarati e sommersi. Il rapporto sottolinea tuttavia che negli ultimi 5 anni il tasso di occupazione è cresciuto in Italia del 4,6%, il terzo miglior risultato dopo Spagna e Irlanda.
