Mediterranean 2000: con Internet lo sviluppo economico

Internet come chiave di accesso ai mercati internazionali, come strumento per lo sviluppo tecnologico e come “ponte” in grado di annullare distanze geografiche e dislivelli economici. È attorno a questi concetti che si è focalizzata la prima conferenza di “Mediterranean 2000”, il progetto per lo sviluppo economico del medioriente e del Corno dAfrica promosso dal governo Italiano e coordinato dallagenzia ONU per il Commercio e lo Sviluppo UNCTAD.



Alla conferenza, tenutasi lo scorso 14 giugno nella sede dellUNI, a Milano, sono intervenuti, tra gli altri, lambasciatore Antonio Badini responsabile dellArea Mediterranea del Ministero degli Affari Esteri; la coordinatrice UNCTAD del progetto “Mediterranean 2000” Diana Battaggia; Marcello Colitti e Paolo Morelli, rispettivamente presidente e direttore dellUNI; in rappresentanza dellISO, lorganizzazione internazionale per la normazione, Daniele Gerundino, Anwar El Tawil e Graham Kimberley; i “project leaders” del progetto “Mediterranean 2000” e i direttori generali degli enti normatori dei paesi beneficiari (Egitto, Etiopia, Giordania, Marocco, Palestina), oltre ai rappresentanti delle ambasciate in Italia.


Nellillustrare gli scopi del progetto “Mediterranean 2000” (una iniziativa di grande portata della durata di tre anni), lambasciatore Antonio Badini ha sottolineato il ruolo di promotore e di protagonista del governo italiano impegnato più di altri, non solo per ragioni geografiche e storiche, a contribuire allo sviluppo economico e sociale dei paesi del Bacino del Mediterraneo e del Corno dAfrica.


“Questo sviluppo -ha detto Badini- sarà reso possibile anche grazie alla crescita culturale degli enti normatori dei Paesi destinatari del progetto. Il nostro compito, infatti, è quello di sostenerli ed aiutarli soprattutto nella definizione di una adeguata struttura informatica finalizzata al migliore utilizzo di Internet”.


“Il processo di globalizzazione delleconomia mondiale e il sempre più rapido sviluppo tecnologico stanno creando un nuovo dinamismo ed una competitività internazionale sempre più forti” -ha sottolineato Diana Battaggia- “in questo contesto è molto importante il ruolo svolto dalle piccole e medie imprese che assorbono gran parte della popolazione attiva e sono caratterizzate da una forte flessibilità. Il progetto Mediterranean 2000 è stato pensato per favorire lo sviluppo economico e sociale di dieci Paesi del Bacino del Mediterraneo e del Corno dAfrica proprio attraverso la promozione delle piccole e medie imprese. Promozione che nel nostro progetto si concretizza nella fornitura, attraverso gli Enti normatori dei rispettivi Paesi, degli strumenti di base per una loro maggiore competenza tecnologica, un sempre più alto standard qualitativo dei loro prodotti e delle loro infrastrutture così da favorirne la crescita e la competitività sui mercati internazionali”.

Per maggiori informazioni: http://www.uni.com/stampa/articoli/mediterranean.shtml