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Dalla nota trimestrale pubblicata dall’OSMI, Osservatorio del Mercato Immobiliare, l’andamento del mercato immobiliare italiano nel I trimestre 2014 sembrerebbe tornare in crescita, seppure con un moderato rialzo dell’1,6%. Era dal IV trimestre 2011 che il tasso tendenziale riferito al totale delle compravendite immobiliari non registrava un segno positivo.
Il dato moderatamente positivo, tuttavia, è il risultato di andamenti compositi nei diversi comparti: positivo, sopra il 4%, nel residenziale e commerciale, ancora negativo negli altri comparti. In secondo luogo, non bisogna però trascurare che, come già illustrato nella precedente nota trimestrale, quanto riscontrato dipende in parte dagli effetti che ha avuto sul mercato l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2014, del nuovo regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicabile agli atti di trasferimento a titolo oneroso di diritti reali immobiliari. Rispetto ai volumi di compravendita e delle rispettive variazioni tendenziali, nel I trimestre 2014 i settori residenziale e commerciale mostrano variazioni positive che superano il 4%.
Risultano prossimi ad arrestare le perdite le pertinenze (cantine, box e posti auto), per la maggior parte riconducibili all’uso residenziale, e il settore produttivo (capannoni e industrie). Rimane in campo negativo, con tassi tendenziali simili a quelli già riscontrati nel corso dei trimestri del 2013, il settore terziario segnando -10,3%. Rispetto all’andamento del mercato residenziale per macro aree geografiche, il rapporto evidenzia che il rialzo delle compravendite di abitazioni nel I trimestre del 2014 è il risultato di una buona performance delle aree del Nord (+4,7%) e soprattutto del Centro (+10,5%). Al Sud si registra ancora un calo tendenziale, -1,6%, ma con intensità decisamente ridotta rispetto ai valori dei trimestri del 2012 e 2013.
