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Con 155 voti a favore, 122 contrari e nessun astenuto l’assemblea del Senato ha approvato la fiducia posta dal governo sul DL Milleproroghe. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, viene dunque convertito in legge. Diverse le misure contenute nel consueto decreto omnibus di fine anno che serve a rinviare una serie di norme o disposizioni. Un provvedimento inizialmente composto da tredici articoli cui nel passaggio alla Camera sono state aggiunte ulteriori dodici norme. Ecco alcune novità.
– INTEGRAZIONE SALARIO A 70% PER CONTRATTI SOLIDARIETA’. Prevista la proroga di un anno dell’integrazione salariale del 10% per arrivare a coprire il 70% del salario perso in caso di contratti di solidarietà.
– SALTA CONTRIBUTO LICENZIAMENTI. Viene estesa al 2016 l’esenzione dal pagamento del contributo dovuto dal datore di lavoro in caso di licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro in attuazione di clausole sociali.
– CONTRATTI LAVORO PROVINCE-CITTA’ METROPOLITANE. Possibile prorogare, per comprovate necessità, i contratti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 anche alle Province che non abbiano rispettato il patto di stabilità interno dell’anno 2015.
– PIU’ TEMPO PER FIRMA DIGITALE IN PROCESSO. Si differisce al primo luglio l’entrata in vigore della obbligatorietà della firma digitale nel processo amministrativo.
– RIFORMA CATASTO, PIU’ TEMPO PER COMMISSIONI CENSUARIE. Arriva la proroga di sei mesi per insediare le commissioni censuarie locali e centrale, passo necessario per la riforma del catasto.
– SPLIT PAYMENT. Viene prorogato per il 2016 l’ uso delle somme iscritte in conto residui nel 2015 nel bilancio dello Stato, relative allo split payment.
– NUOVA PROROGA PER EQUITALIA. La società potrà continuare ad effettuare la riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie o patrimoniali dei comuni e delle società da essi partecipate fino al 30 giugno 2016.
