Pd e Pdl d’accordo per evitare aumento Iva

Rinviare l’aumento dell’Iva, finanziare la cassa integrazione e le missioni militari, trovare la copertura per la cancellazione della seconda rata Imu. Il tutto rimanendo rigorosamente sotto il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil, per di più con un’economia che con tutta probabilità arretrerà quest’anno ben più del -1,3% finora  previsto dal Governo.

E’ un vero e proprio rebus quello con cui il Ministero del Tesoro è alle prese in questi giorni. Da una parte ci sono le richieste di spesa, dall’altra il rigore imposto dall’Europa. Con la prospettiva, peraltro, di dover a breve anche definire la legge di stabilità che si preannuncia di almeno 10 miliardi di euro. Per soddisfare tutte le necessità servirebbero da qui a dicembre 4,5 miliardi di euro: 2,4 per l’Imu, 1 miliardo per l’Iva e poco meno di 1 miliardo tra cig e difesa. Risorse ingenti, non semplici da trovare senza mettere mano ad altre entrate fiscali, senza pesare inevitabilmente sul deficit e ricorrendo solo alle armi della spending review e delle eventuali dismissioni.

In vista di venerdì, giorno entro il quale il governo dovrà presentare la nota di aggiornamento al Def con le nuove stime macroeconomiche, il Ministero dell’Economia dovrà dunque valutare attentamente tutte le variabili e le ipotesi sul campo. Le valutazioni, spiegano al Ministero, andranno fatte a livello complessivo, valutando cioè l’impatto di tutte le misure. Tuttavia la prima scadenza ormai ravvicinata è quella dell’Iva.

Per evitare lo scatto al 22% il Governo ha solo due settimane. C’è l’impegno del Governo e delle forze di maggioranza per non fare aumentare l’Iva a ottobre. Nella legge di stabilità, che seguirà il decreto legge, ci sarà la riforma complessiva della tassazione Iva -dichiarano in accordo i rappresentanti di Pd e Pdl.