Per i veicoli commerciali un 2001 “in rosso”

Dopo l’annata record del 2000, il mercato dei veicoli commerciali in Italia l’anno scorso ha subito un calo del 4,09%. Secondo i dati definitivi elaborati dall’Unrae-Confcommercio, infatti, l’anno scorso le vendite di questo tipo di veicoli hanno raggiunto quota 200.468 unità, un dato che porta il mercato italiano “total vehicle” (autovetture+autocarri) ad un totale complessivo di 2.641.696 unità.

Tra i sei diversi segmenti del settore veicoli commerciali, i “pick-up” hanno perso il 35,8%, mentre è stata meno marcata la flessione dei van derivati dalle autovetture (-10,61%) e delle “furgonette” (-2,07%). In controtendenza il mercato degli autocarri e dei furgoni medi (+4,56%) e grandi (+0,21%). Autocarri e furgoni piccoli, infine, hanno perso un po’ di più del mercato totale (-4,93).

Secondo l’Unrae due sono state le fasi vissute dal mercato dei veicoli commerciali in Italia nel 2001: prima della Tremonti Bis (-8,28% da gennaio a settembre) e dopo (+7,71% nel periodo ottobre-dicembre). In generale, “la flessione del mercato dei veicoli commerciali è stata determinata da diversi fattori: il mancato decollo delle vendite on-line, frutto ancora non maturo della new economy che ha dissuaso molti potenziali acquirenti dei piccoli veicoli da trasporto che avrebbero dovuto provvedere alle consegne dei prodotti acquistati per via telematica. Il segmento delle furgonette, poi, ha subito il travaso nel settore autovetture di quelle compatte multi-spazio ormai di moda anche fra i privati, a conferma della difficoltà di determinare con precisione i confini (tra vetture e commerciali) di mercato per alcune tipologie di veicoli. Al contrario, nel segmento degli autocarri e furgoni medi e grandi, ha inciso positivamente la spinta di nuovi prodotti immessi sul mercato”.