Piccoli Comuni, in Lombardia una legge per lo sviluppo

Riduzione dellIRAP fino al 25% per 4 anni, finanziamenti a fondo perduto fino al 50% per le infrastrutture, fondi per mantenere le scuole sul territorio e per la formazione professionale, semplificazione burocratiche e amministrative per i cittadini.
Questi i contenuti principali della legge sui “piccoli Comuni”, approvata dal Consiglio regionale su proposta dellassessore al Bilancio e Affari Istituzionali Romano Colozzi. I piccoli Comuni (quelli sotto i 2.000 abitanti) in Lombardia sono 693 su 1.546, il 45% del totale, con circa il 10% della popolazione.


Agevolazioni tributarie
Si stabilisce una riduzione dellIRAP pari al 25% dellimposta (il massimo attualmente consentito a causa di una sentenza della Corte Costituzionale) per un periodo di 4 anni per gli esercizi commerciali esistenti e per promuovere lapertura di nuove attività nei centri minori. Per favorire limprenditoria giovanile e femminile tale lagevolazione è estesa a 7 anni. Si prevede così linsediamento di circa 7.000 nuove attività (pari al 10% delle nuove imprese che ogni anno nascono in Lombardia).
Agevolazioni di carattere finanziario
Sono misure di sostegno su temi di particolare importanza per la permanenza degli abitanti nei piccoli Comuni e per lo sviluppo economico e sociale quali:
– Istruzione: incentivi per garantire la presenza di istituti scolastici e lattivazione di forme sperimentali di teleinsegnamento;
– FRISL e FIP: modifiche alla normativa regionale di riferimento attraverso le quali si estende fino al 50% il limite dei contributi a fondo perso per i piccoli Comuni;
– Risorse per la formazione: per incentivare la formazione professionale è prevista una dotazione economica fino a 42 milioni di euro.
Agevolazioni non di carattere finanziario
Sono mirate principalmente ad introdurre semplificazioni per chi vive e lavora in questi territori. Si segnalano in particolare:
– disposizioni in materia di commercio e piccola distribuzione, in cui il sindaco può autorizzare lo svolgimento dellattività commerciale e di altri servizi congiuntamente in un solo esercizio, con deroghe per le aperture festive, la vendita dei prodotti agricoli e delle produzioni artigianali. Le deroghe riguardano anche lapertura di nuovi impianti per la distribuzione di carburante;
– semplificazioni in materia di processi amministrativi, in particolare prevedendo lattivazione di sportelli multifunzionali per attività “front line”.
“Questo provvedimento – commenta il presidente della Regione, Roberto Formigoni – rappresenta un ulteriore passo in avanti della grande alleanza che avvicina la Regione agli enti locali lombardi. Una legge molto concreta, che mobilita 90 milioni di euro per una strategia ben precisa: garantire a tutte le realtà locali la stessa dignità istituzionale”.
“E una legge che investe in particolare sui giovani – aggiunge lassessore Colozzi – nellambito della formazione, dellistruzione e della creazione di nuove imprese. Si tratta di un provvedimento necessario, non solo per evitare la fuga dai piccoli Comuni, ma anche per attivare le dinamiche necessarie perché queste stesse aree possano crescere e creare nuove opportunità occupazionali ed imprenditoriali”.