Preoccupazione per micro e medie imprese

Il mercato non si riprende, i dati resi noti dall’ Istat sulle vendite al dettaglio parlano chiaro: calo delle vendite dello 0,8% registrato nel mese di agosto, dato che annulla anche la pur lieve crescita dello 0,9% di luglio.

Secondo il Centro Studi di Confcommercio c’è da preoccuparsi soprattutto perché si registra la pesante flessione delle vendite delle micro e delle medie imprese che registrano rispettivamente un calo, rispetto al mese precedente, dell’1,7 e dell’1,4%, strutture che rappresentano, sia in termini numerici che di fatturato, la grande maggioranza del sistema distributivo italiano. Questo è, quindi, un settore già in recessione. Inoltre, anche sul fronte grande distribuzione si vede un certo rallentamento, nonostante il traino degli hard discount. Tanto è vero che, nel periodo gennaio-agosto di quest’anno, la quantità di prodotti venduti dal complesso della rete distributiva è aumentata di un solo 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2001. Infine è da tenere ben presente che l’andamento negativo del mercato e l’attuazione della legge Bersani hanno costretto alla chiusura, nel corso dell’ultimo anno, più di centomila imprese.
La conclusione è -nota il Centro Studi- che, alla fine di quest’anno, la crescita complessiva dei consumi delle famiglie sarà vicina allo zero, un dato che non si registrava, in Italia, dal 1993.