1000 mld per prestiti a imprese e famiglie

I tassi rimarranno invariati, l’inflazione sarà bassa a lungo e presto arriveranno mille miliardi per imprese e famiglie. E’ quanto ha annunciato Mario Draghi nella conferenza stampa che ha seguito il consiglio direttivo della Bce.

Secondo quanto stabilito dall’istituto di Francoforte il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali resta quindi allo 0,15%, quello sui depositi overnight a -0,1% mentre quello per il rifinanziamento marginale resta allo 0,40%. Il mese scorso la Bce aveva deciso di tagliare il tasso di riferimento portandolo allo 0,15% dal precedente 0,25%. Gli altri due tassi erano stati tagliati rispettivamente di 10 punti e di 35 punti. “Manterremo gli attuali bassi livelli dei tassi per un periodo prolungato -ha affermato Draghi aggiungendo- che ciò non esclude aggiustamenti”.

“L’inflazione tendenziale nell’area dell’euro resterà bassa, vicina ai livelli attuali, prima di progredire gradualmente nel 2015 e nel 2016. E nell’eventualità di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione la Bce è impegnata a ricorrere a nuove misure non convenzionali se necessario. La Bce, inoltre, monitorerà con attenzione le ripercussioni sugli sviluppi geopolitici e quelli del tasso di cambio dell’euro”.

Quanto alla ripresa, nel secondo trimestre dell’anno i dati confermano una ripresa molto progressiva. Ma le riforme strutturali devono proseguire nei prossimi anni. Quelle fatte finora hanno aumentato la competitività e la capacità di adeguamento dei mercati nei Paesi dell’Area Euro. Per rafforzare la crescita la solidità delle finanze pubbliche i Paesi dell’Area dell’Euro non devono mettere a repentaglio i progressi compiuti e devono proseguire con le riforme strutturali. Il risanamento dei conti pubblici deve essere progettato in modo da favorire la crescita. Le riforme strutturali devono favorire l’aumento degli investimenti privati e la creazione di posti di lavoro.

Draghi a poi annunciato che i nuovi prestiti a lungo termine alle banche, i cosiddetti ‘TLTRO’, e condizionati a finanziare il credito per le famiglie e le imprese potrebbero raggiungere i 1.000 miliardi di euro. Le ‘TLTRO’ escluderanno i crediti al settore immobiliare e l’acquisto di titoli sovrani. La Bce sta inoltre intensificando i lavori per la stesura di un piano di Abs per aiutare le imprese.