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La buona notizia è che la crescita degli investimenti italiani nella pubblicità digitale si conferma a doppia cifra, quella cattiva che al settore continua a mancare il colpo di reni definitivo. Lo spaccato -anticipato dal Corriere della Sera- è stato presentato in apertura dello Iab Forum di Milano dall’omonima associazione di settore e dal Politecnico di Milano fa riferimento a un rialzo del 10% nel 2015 rispetto al 2014, superiore alle aspettative di inizio anno, per un mercato da 2,15 miliardi di euro. Si tratta di un terzo del totale investito in pubblicità nel nostro Paese.
“Un valore importante, anche in considerazione del fatto che contesti di riferimento come quello americano sono caratterizzati da un contributo dell’online pari al 35%,- dichiara il presidente di Iab Italia Carlo Noseda.- Altra percentuale di cui tenere conto è quella dell’intero settore delle sponsorizzazioni, in crescita dell’1,2%: l’online continua a distinguersi in una situazione complessiva non particolarmente vitale. È anche vero che, come detto, continua a mancare quello che Noseda definisce «big moment di cui siamo in attesa dopo il settimo anno di crescita consecutivo”. Nel 2014 la progressione si era attestata al 12,7%, e in archivio va anche messo un leggero rallentamento.
Per i prossimi 12 mesi il presidente di Iab punta a un rialzo tendente al 20%. L’ottimismo si deve anche all’impegno del governo, ribadito in occasione del recente Italian Digital Day, che sarà presente alla due giorni milanese con l’intervento del consigliere per l’innovazione del presidente del consiglio Paolo Barberis. Tornando allo spaccato dell’anno che si sta per concludere, sono sostanzialmente tre i fattori di cui tenere conto: il contributo del mobile, pari al 90% della crescita del mercato; quello dei social network, capaci di trainare più della metà del rialzo complessivo e di impennarsi del 63%; e la corsa da +19% del formato video. La search (sponsorizzazioni legate ai motori di ricerca) continua inoltre a tenere botta con un +5%.
