Cerca un articolo nell'archivio >
Negli ultimi anni, Ance ha più volte sottolineato che la regionalizzazione del patto di stabilità interno rappresenta il principale strumento a disposizione delle Regioni per limitare gli effetti negativi del patto e favorire lo sblocco dei pagamenti alle imprese, in particolare nel campo dei lavori pubblici.
Uno strumento che nel triennio 2010-2012 ha consentito di liberare 3,5 miliardi di euro di pagamenti (400 milioni nel 2010, 1,2 miliardi nel 2011 e 1,9 miliardi nel 2012) e permesso di allievare le tensioni sul sistema economico locale.
Per il 2013, lo strumento della regionalizzazione del Patto di stabilità interno è stato riconfermato con l’introduzione di un incentivo da 800 milioni di euro, da distribuire tra le Regioni che attuano il cosiddetto “Patto regionale verticale” e consentono ai comuni ed alle province del proprio territorio di rimodulare gli obiettivi del patto di stabilità interno.
Per beneficiare di questo incentivo, le Regioni dovranno adottare le decisioni di regionalizzazione del Patto entro il 31 maggio 2013.
