Renzi: “L’Europa cambi o rischia di morire”

“L’Europa deve ritrovare anima, coraggio e orgoglio e puntare decisamente sulla crescita, perchè altrimenti non avrà futuro”. Queste la parole del premier Matteo Renzi, pronunciate al Parlamento europeo in occasione del discorso sul semestre a guida italiana.

Immediata la risposta del Ppe che, attraverso il neoeletto capogruppo Manfred Weber, non ha usato giri di parole: “I debiti non creano futuro, lo distruggono, dobbiamo continuare sulla linea del rigore”. Renzi in replica ha risposto alle accuse ricordando a Weber che proprio alla Germania venne concessa più flessibilità e la possibilità di violare i limiti e questo gli ha permesso di essere oggi un Paese che cresce. Ribadendo che l’Italia non chiede scorciatoie e che non ha alcuna intenzione di violare le regole, ma puntualizzando anche che è stufa dei pregiudizi e non intende accettare lezioni di morale da nessuno. E soprattutto che continuare a stare fermi significa non avere futuro.

Eppure il premier, descrivendo con passione l’Europa del futuro, ha dichiarato che: “Farò di civiltà e globalizzazione della civilizzazione uno dei nostri punti forti, aprendo le porte a tutti per ritrovare il senso profondo del nostro stare insieme”. Parlando poi di immigrazione, della necessità di far partire Frontex plus, Renzi ha invitato gli europarlamentari a rivoltare il problema: “L’Africa deve vedere un protagonismo maggiore dell’Europa, non solo investimenti d’azienda, ma anche nella dimensione umana”.