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Gli italiani fanno rientrare i capitali, illecitamente, detenuti all’estero. Al 30 settembre gli incassi certificati delle adesioni alla voluntary disclosure all’Agenzia delle entrate ammontano a 1,9 mld di euro. A fornire i numeri è il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, nelle risposte al question time alla commissione Bilancio della Camera. Di questi 1,5 mld, spiega Casero, sono già stati impegnati per cancellare le clausole di salvaguardia che prevedevano l’aumento delle accise e degli acconti. Le ulteriori risorse che si renderanno disponibili, anche grazie alla proroga al 31 dicembre, saranno destinate alla riduzione della pressione fiscale.
Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate le domande presentate sono 63.251 e recano maggiori imponibili dichiarati, per gli anni d’imposta 2010-2013 per circa un miliardo di euro per le imposte sui redditi, circa 4 miliardi per le imposte sostitutive delle imposte sui redditi, circa 284 milioni di imposta regionali sulle attività produttive, circa 137 milioni per l’imposta sul valore aggiunto, circa 4,9 milioni per le maggiori ritenute e 43,9 milioni per i contributi previdenziali. Utilizzando aliquote medie cautelative, spiega Casero, si stima che il gettito derivante dalle istanze possa ammontare a 1,9 miliardi per imposte, interessi, sanzioni e contributi previdenziali.
