Riforme: unica via per guarire il Paese

Nella sua relazione alla ventisettesima Assemblea generale, il presidente di Confcommercio ha rilanciato la necessità delle riforme: farle è la parola d’ordine, oltre che “l’unica strada per presentarci in Europa con dignità. Dopo il deciso, ma equilibrato, desiderio di cambiamento espresso dagli elettori, il Governo ha ora una responsabilità netta, soprattutto in vista del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea. E ci auguriamo che questo semestre possa rappresentare un punto di svolta”. E’ entrato subito in argomento il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella sua relazione all’Assemblea Generale 2014 della Confederazione svoltasi a Roma presso l’Auditorium Conciliazione, rilanciando la necessità delle riforme.

“L’Italia è ancora gravemente malata di bassa crescita, non è affatto fuori pericolo e Governo, Parlamento e politica devono agire con celerità, fermezza, efficacia”. Sangalli ha quindi invitato a “guardare con serena lucidità alla realtà: le prospettive di crescita sono deludenti; siamo, ancora, nella palude degli zero virgola tanto per il Pil quanto per i consumi. Insomma, non ci sarà una ripresa salvifica. Ci dobbiamo salvare da soli, facendo le riforme. A partire dalla principale, quella della spesa pubblica, che ancora presenta ampi margini di riduzione e di riqualificazione”.

“Il naturale completamento della riforma della spesa pubblica -ha continuato il presidente di Confcommercio- è la riforma fiscale, nella direzione di un abbassamento del carico fiscale attraverso la riduzione generalizzata delle aliquote dell’Irpef, perché l’attuale carico fiscale sul lavoro è incompatibile con la crescita. E’ poi necessaria la semplificazione, un approccio fiscale che favorisca l’imprenditore e il contribuente”.