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Gli attori e i protagonisti del settore delle energie rinnovabili riuniti in un unico grande evento dal titolo ‘The Innovation Cloud’, evoluzione della storica fiera ‘Solarexpo’ che da quest’anno si tiene a Rho-FieraMilano.
Cinque i padiglioni dedicati per 40mila metri quadri di esposizione e 500 le aziende presenti, provenienti dall’Italia e da vari paesi del mondo. Un’edizione che, come spiega il fondatore e direttore scientifico di Solarexpo Luca Zingale, è una “nuvola di innovazione perchè non parleremo solo di solare ma di moltissime tecnologie avanzate che costituiscono la vera e propria agenda tecnologica del futuro”.
Al centro dell’evento le tecnologie rinnovabili, il risparmio energetico e la mobilità elettrica: “Si parlerà –afferma Zingale- di tutte le frontiere che possono trasformare in senso sostenibile l’economia e la società”.
L’evento rappresenta anche un’occasione di confronto per discutere dello stato del settore, alla luce delle politiche di austerity che hanno fortemente limitato gli incentivi per le aziende e di fronte all’urgenza di trovare risposte alla crescente domanda di energia. “Il solare –precisa il direttore scientifico della manifestazione- è un settore vivo, attivo ed imprenditoriale ben lontano dall’immagine di un settore sussidiato e drogato dagli incentivi. Il 2012 è stato un anno difficilissimo. Si parla di un crollo del fatturato di circa il 50%. Ma finiti gli incentivi non finisce il solare perché il solare conviene. Basti pensare che negli ultimi due anni e mezzo il prezzo dei moduli fotovoltaici è crollato del 70%. Installare un tetto solare sulla propria casa significa garantirsi almeno 20 anni di autonomia energetica e risparmiare in maniera radicale sulla bolletta elettrica. Inoltre, dal punto di vista finanziario, consideriamo che a fronte di un rendimento dello 0,50% dei Bot, un impianto solare garantisce una rendita dell’8%”.
Internazionalizzazione e ibridazione tecnologica sono le parole chiave attorno cui si sviluppa il dibattito che vede anche la presenza delle principali rappresentanze istituzionali e delle associazioni di categoria nazionali ed internazionali. “Oggi –sottolinea Zingale– l’Italia è il quinto mercato del solare al mondo dietro colossi come la Cina, l’India, il Giappone e gli Stati Uniti. Ha un’industria del solare nazionale, esporta in tutti i paesi del mondo e vince gare dal Sud Africa all’America al Cile”.
