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L’ipotesi di rinviare l’aumento dell’Iva di tre mesi, “è un’ipotesi plausibile a patto che si facciano altre scelte nel rispetto di risorse insufficienti”. Lo sostiene il vice ministro dell’Economia, Stefano Fassina, secondo il quale si deve “riconsiderare la seconda rata dell’Imu, facendo pagare il 10% delle prime abitazioni di maggior valore. Così potremmo recuperare le risorse necessarie per rinviare l’aumento dell’Iva e, a regime, recuperare quel miliardo che serve a intervenire sulla deducibilità dell’Imu per i capannomi, per i negozi, per le botteghe degli artigiani”.
Fassina osserva che il Governo non deve trovare solo un miliardo per scongiurare l’aumento dell’Iva: “noi dobbiano trovare quasi sei miliardi a fine anno. Non è impossibile trovare un miliardo”, conclude, “è impossibile trovarne sei e
quindi bisogna fare delle scelte”.
“Abbiamo messo sul tavolo anche l’intervento sul cuneo fiscale, oltre che l’intervento sull’Iva e quello sull’Imu. E quindi per i prossimi tre mesi siamo allo stesso punto, una coperta cortissima che non consente di fare tutto”. E, conclude Fassina, “anche per il 2014 bisognerà fare delle scelte politiche”.
