Sangalli: “Crisi… serve responsabilità”

Per il presidente di Confcommercio “siamo di fronte al più difficile tornante della storia economica repubblicana, in cui i costi economici e sociali della crisi si sono sommati alla crisi dell’etica pubblica e della politica”.

“I dati statistici dicono di condizioni economiche e sociali difficilissime: la crisi economica si sta trasformando in crisi sociale. E’ come se l’orologio produttivo della nostra economia fosse tornato indietro di quasi tredici anni, ai primi anni Duemila”.

Occorre “ridurre progressivamente la pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti in regola, attraverso una rigorosa spending review ed il contrasto e recupero  di evasione ed elusione”. Anche perché, dal punto di vista fiscale, l’estate si annuncia rovente per l’acconto Imu di giugno, il debutto della Tares e il possibile aumento Iva dal 21% al 22%, che Sangalli ha definito “esiziale per una domanda interna già in caduta libera da diverso tempo”.

“E’ il momento del fare. Chi fa impresa –ha concluso il presidente di Confcommercio- lo sa e ne sente addosso tutta la quotidiana responsabilità. E la politica assuma adesso la responsabilità di dare al Paese un governo in grado di rispondere all’emergenza economica e di preservare la coesione sociale”.